Spunti e consigli per una scrittura creativa da «C-Come 2016»

In occasione del Convegno Nazionale "C-Come 2016" tenutosi a Roma, sono intervenuti 15 esperti qualificati su tematiche connesse al Content Marketing, Copywriting e Creatività: professionisti "con le mani in pasta" che hanno trasmesso al pubblico utili consigli per una scrittura persuasiva e suggerimenti per una comunicazione vincente.
Adviva era presente e ha fatto tesoro di molti spunti che qui raccogliamo con una selezione degli interventi più significativi.

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«Scrivere è camminare a braccetto con l'ambiguità»

Valentina Falcinelli (direttore creativo di Pennamontata) ci ha portato nelle fasi più profonde della redazione di un testo, facendo notare che talvolta quando si scrive si imposta la "modalità automatica" e non si ha la piena consapevolezza delle dinamiche linguistiche.
Scrivere in modo chiaro è quindi fondamentale per combattere l'ambiguità, primo nemico dello scrittore.

Ecco i 4 Principi di Chiarezza da usare secondo Valentina nell'elaborazione di un testo:

  • Preferire la forma attiva, per creare una texture morbida che segua l'ordine cronologico nelle relazioni causa-effetto.
  • Scegliere verbi che esprimano Azione: al contempo la chiariscono e ci aiutano a comprendere meglio le parole. I verbi non attivi sono pigri, non portano il peso dell'azione e nominalizzano il verbo seguente.
  • Individuare attori e oggetti concreti che favoriscono le costruzioni attive e lo storytelling.
  • Soggetto e verbo sempre vicini, i dettagli alla fine come nel modello a piramide rovesciata. Il lettore ha bisogno di informazioni immediate importanti, per avere la consapevolezza di cosa succede.

"La scrittura è un processo che guarda in avanti, è un ruscello che scorre, e non si dovrebbe mai costringere il lettore a tornare sui suoi passi."

«C'era una volta il mito della brevità»

Luisa Carrada, nota autrice di «Il Mestiere di Scrivere» ci invita a tornare ad apprezzare le storie in long form, accurate e approfondite: le cosiddette letture da divano.
Nei diversi momenti della giornata ci capita di alternare la lettura di testi brevi a testi più lunghi, anche sul web naturalmente;  eppure - dati alla mano - i post che generano più traffico e maggiori condivisioni si attestano sulle 2500 parole circa. Testi medio lunghi dunque.

Luisa Carrada

Ecco dunque 10 pratici consigli per scrivere un testo lungo:

  • Titolo ambasciatore: fornisce l'incipit iniziale.
  • Sottotitolo premessa: in cui si anticipa il contenuto del testo.
  • Abstract distribuito: occorre inserire titoletti lungo il testo, sia perché sono le frasi che vengono lette per prime dal lettore sia perché sono porte diverse per entrare nella narrazione.
  • Ritmo visivo "parlante": per non annoiare il lettore con testi-muro visivamente monotoni.
  • Frasi chiave evidenziate con font e colori diversi, che siano significative e belle.
  • Aiutare la lettura con immagini e didascalie, anch'esse ottimo punto di ingresso al testo.
  • Incipit tondo: creare un testo "a spirale", che accompagni il lettore in un percorso tondo, ampio, che approfondisce e arriva al nocciolo.
  • Prima frase fulminea per catturare l'attenzione e dare il via alla lettura.
  • Frasi trampolino: che incuriosiscono e spingono ad avere più dettagli.
  • Staffetta tra le proposizioni, con parallelismi e ripetizioni per collegare tra loro le frasi.

«Le parole sono importanti»

Le parole stanno alla base delle relazioni umane e ci consentono di comunicare ogni giorno, al lavoro e per lavoro.
Alessandro Zaltron, scrittore e storyteller, focalizza il suo intervento al C-Come sull'incredibile potere delle parole, che «ci liberano dalla schiavitù e aprono la nostra mente».
Le parole nel nostro dizionario sono tante (centinaia di migliaia), quasi troppe, eppure in media si tende ad usare sempre le stesse! Quante? 400!

Le parole sono una battaglia di civiltà, scrivere bene migliora la vita

Alessandro Zaltron

Content Marketing: come farlo con un pugno di mattoncini LEGO®

I mattoncini LEGO sono portatori di creatività e divertimento. Un pugno di mattoncini può essere trasformato in un contenuto digitale? Sì! Ce l'ha raccontato Giuseppe Brugnone, Digital e Social Media Manager di LEGO® Italia.
Con un pugno di mattoncini si possono creare contenuti interessanti, coinvolgenti, emozionanti - senza limiti, come la fantasia dei bambini.
La formula del successo di LEGO è la condivisione dei solidi valori alla base dell'azienda (creatività, gioco, stare insieme ecc.). E dall'ideazione del prodotto alla comunicazione, tutto quello che viene sviluppato nasce proprio dalla condivisione di quei valori.

L'obiettivo di LEGO® è infatti quello di creare connessioni e relazioni, mettendo al centro il fruitore dei suoi giocattoli. Obiettivo raggiunto con successo dalla loro campagna Kronkywongi LEGO®, pensata per stimolare la creatività dei bambini e migliorare la percezione del brand (Brand Awareness).

Che cos'è un Kronkywongi? A cosa serve? Solo tu puoi scoprirlo...

Bella vero?
Con un'unica efficace campagna, LEGO ha agito su 3 leve fondamentali:

  • Social needs: gli essere umani sono sociali per natura.
    Conoscere i propri consumatori e i loro bisogni è fondamentale, soprattutto se si vuole instaurare con loro delle connessioni e un senso di appartenenza.
  • Value creation: in termini di sales, marketing efficiency, brand affinity e damage control.
  • Real time: occorre essere tempestivi, rilevanti e soprattutto se stessi.

Vuoi saperne di più sulla scrittura per il web? Leggi anche «Content Marketing: gli errori più frequenti».