Come recuperare i Carrelli Abbandonati grazie all’Email Marketing Automation

Come recuperare i Carrelli Abbandonati grazie all’Email Marketing Automation cover

Una ricerca del Baymard Institute ci dice che statisticamente il 69% dei carrelli viene abbandonato, è un numero altissimo, significa che 7 persone su 10 non concludono l’acquisto. La buona notizia è che è possibile recuperare buona parte di questi carrelli grazie ad un’automazione di Recupero del Carrello Abbandonato.

Nessun abbandono è per sempre

Chi abbandona il carrello è potenzialmente un cliente altamente convertibile: chi clicca il pulsante «Compra» e poi si blocca, ad esempio ha molta più probabilità di tornare ad acquistare rispetto a qualcuno che legge un articolo di blog nel medesimo e-commerce.

carrello abbandonato adviva mailchimp

Fonte: MailChimp

Come si vede nel grafico, le serie di e-mail di Recupero Carrello sono quelle che in assoluto generano più conversioni: infatti, quasi la metà di queste viene aperta e più di un terzo ottiene la conclusione dell’acquisto. Non male no?

Il processo è semplice: sulla base della segmentazione dei dati raccolti dal sito, il workflow di Recupero Carrello ricorda agli utenti ciò che hanno lasciato a metà e, passo dopo passo, li riaccompagna verso la conclusione dell’acquisto in maniera automatica e personalizzata.

Perchè i tuoi clienti abbandonano ad un passo dall’acquisto?

Prima di intervenire, tieni presente che spesso i clienti rinunciano senza volerlo: problemi di usabilità come la scadenza del tempo d’attesa o un check-out troppo macchinoso scoraggiano gli utenti. Per questo è meglio testare il sito con regolarità per intervenire prontamente nel design UX/UI.

Per tutto il resto – timori relativi al prezzo, incertezze sui prodotti o altri dubbi – una buona mail di recupero sarà il miglior mezzo per rassicurare il cliente e fornirgli supporto. Raccogli informazioni sui tuoi clienti e sul loro Customer Journey per adeguare i contenuti della tua automated campaign alle loro esigenze.

Come scrivere una mail di Recupero Carrello

È il momento di concentrarci su come creare un flusso (workflow) di mail efficace. Ecco la lista di alcuni “ingredienti” utili:

#1 L’oggetto della Mail prima di tutto

La prima linea di testo visibile è la più importante: se non suscita nessuna curiosità, la mail non verrà neppure aperta. Anticipa il contenuto del messaggio in modo chiaro e non troppo aggressivo: evita testi completamente in MAIUSCOLO o troppi punti esclamativi e altri simboli come «%», «€» o «*», normalmente associati alle mail di SPAM.

#2 Risolvi i dubbi sorti nella mente del cliente

Che cosa ha fermato i tuoi utenti al momento di cliccare sul pulsantone «Compra»? Analizza i dati, cerca di capire le motivazioni e proponi delle soluzioni. Ad esempio: puoi fornire metodi di pagamento alternativi o aggiungere chiarimenti su spese di spedizione e resi. Anche includere recensioni può aiutare a rassicurare una persona dubbiosa.

#3 Sii riconoscibile

È importante che i lettori abbiano chiaro fin da subito da chi proviene il messaggio e di cosa tratta. Logo, nome ed immagini salienti devono essere visibili nell’intestazione, sia che la stiano leggendo da pc sia da mobile. Usa una palette di colori coerente a quella della tua brand identity. Scegli pochi font, facilmente leggibili e ben abbinati tra loro.

#4 Proponi alcuni prodotti raccomandati

Se stai ricordando all’utente che ha dimenticato di comprare qualcosa, perché non approfittarne per proporgli altri articoli interessanti? Una mail personalizzata ha molto più successo di una standard: puoi rendere esclusivo il rapporto con il cliente aggiungendo una serie di Prodotti Raccomandati sulla base dei dati raccolti dal suo percorso di navigazione e dalle sue preferenze.

#5 Buono sconto: si o no?

Uno sconto è un ottimo incentivo all’acquisto, ma se viene proposto troppo spesso o troppo rapidamente, probabilmente il cliente se ne accorgerà e abbandonerà il carrello di proposito per poterne beneficiare. Meglio usarlo con parsimonia, magari limitandolo al primo acquisto o utilizzandolo per premiare clienti abituali.

Spesso le spese gratuite sono un incentivo molto più forte di un buono sconto. Inoltre valuta se non sia il caso di rinunciare a quel tipo di margine in virtù di maggiori conversioni e dell’acquisizione di nuovi Clienti.

#6 Semplifica la vita al cliente

Più la mail è intuitiva, più le tue chance di recupero aumenteranno: assicurati che tutti i link (logo, immagini, ecc.) rimandino alla pagina di Carrello Abbandonato senza step intermedi. Inoltre dedica un po’ di tempo al design ed al microtesto della tua Call to Action: scrivi un invito diretto e chiaro, instaurando un senso di urgenza in chi legge.

Quante e-mail inviare? La differenza tra «Single» e «Series»

La Marketing Automation permette di inviare automaticamente mail singole oppure una serie di mail.

La maggior parte delle persone non legge tutti i messaggi nella casella di posta, ecco perché optare per una serie di mail può aiutare ad aumentare le visualizzazioni.

Le Abandoned Cart Series producono quasi 37 volte più ordini per destinatario rispetto a email singole. I clienti di e-commerce che ricevono più messaggi indirizzati al recupero carrello sono 2,4 volte più predisposti a completare l’acquisto rispetto a quelli che ne ricevono solo una.

Tempi di invio e valutazione dei delay

Le analisi ci dicono che una mail inviata dopo 40 minuti dall’abbandono ottiene 3 volte più conversioni rispetto ad una inviata dopo 24 ore. Esistono molti software di email marketing che permettono di programmare le serie in base alle necessità ed al tipo di business. Anche qui il punto di partenza è l’analisi dei tuoi dati e numerosi test: non c’è statistica che tenga, bisogna analizzare il comportamento dei TUOI acquirenti e partire da lì.

Da Carrello Abbandonato a Lifetime Value

I Carrelli Abbandonati non sono perduti per sempre, anzi, possono trasformarsi in clienti abituali.

Il LifeTime Value (LTV) è un indicatore che indica quanto una persona può far guadagnare all’azienda nell’arco del tempo. Acquisire un nuovo cliente costa in media 6,7 volte di più rispetto a mantenerne uno già acquisito. Ecco perché a volte si può scegliere di rinunciare al guadagno della prima vendita pur di iniziare la relazione con un nuovo acquisito.

Il segreto è avere una buona strategia: analizza i dati, sperimenta e testa. Infine stabilisci il workflow adeguato con email personalizzate e persuasive.

Gianna CasarinDigital Account

Gianna è esperta di UX Writing e di Scrittura Persuasiva, aiuta le aziende a valorizzare il proprio brand trovando le parole giuste per raccontarsi e la forma migliore per posizionarle su landing page, mail, siti e e-commerce. Oggi è Digital Account in Adviva Web Agency.

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