Come scrivere un oggetto efficace per la tua Newsletter: check-list in 16 punti

Come scrivere un oggetto efficace per la tua Newsletter: check-list in 16 punti cover

Le statistiche ci dicono che il 33% dei destinatari decide se aprire o meno un’email giudicandola in base all’Oggetto. Ecco perché è decisivo creare un oggetto che sia abbastanza convincente da invogliare gli utenti a cliccare.

L’oggetto è il biglietto da visita per emergere in una casella di posta affollata

Vuoi che il contenuto della tua email venga letto? Prima dobbiamo assicurarci che la busta venga aperta, partendo proprio dal curare la riga dell’oggetto. Eccoti quindi alcuni suggerimenti per vivacizzare l’oggetto delle newsletter ed aumentare l’engagement con i tuoi clienti.

#1 Sii breve: non troncare la frase a met…

L’oggetto dell’email infatti apparirà tagliato se è troppo lungo, in particolare sui dispositivi mobili. E visto che la maggior parte delle email oggi vengono aperte in primis da mobile, è bene utilizzare un oggetto che contenga meno di 50 caratteri per essere certo che le persone riescano a leggerlo per intero.

Per fare questo: valuta quali sono le parole meno rilevanti e dove puoi rimuovere un dettaglio superfluo. Ad esempio, se stai inviando la conferma di un ordine, una frase del tipo «Stiamo elaborando il tuo ordine» non suona meglio di «L’ordine #9435893458358 che hai effettuato è in fase di elaborazione»?

Lo stesso vale per altri casi: devi proprio includere la parola «Aggiornamento» o «Newsletter» nei tuoi invii?

#2 Utilizza un nome mittente familiare e definito

A causa della grande quantità di Spam che tutti noi riceviamo, la maggior parte delle persone è restia ad aprire email che provengono da mittenti poco definiti. Pensa alle volte in cui hai chiamato un’azienda e non sei riuscito ad ottenere l’aiuto da una persona reale – è frustrante, vero? Ecco, questo vale anche per le email.

Cerca di non usare un indirizzo del tipo noreply@nomeazienda.com, sia perché non è immediato e chiaro il “Chi scrive” sia perché frena gli utenti dall’aggiungere il tuo contatto email alla propria rubrica.

In generale, è buona norma evitare l’invio da indirizzi di posta troppo generici (info@, commerciale@ newsletter@ ecc.), preferendo quelli di un ruolo o un nome reale. In poche parole: le comunicazioni inviate da «Carolina, Nome azienda» performeranno meglio in termini di apertura e percentuale di click rispetto alle email inviate solo da «Nome azienda». Ma se ci pensi è naturale: si comunica tra persone, individui.

#3 Personalizza

Personalizzare la riga dell’oggetto – ad esempio, usando il nome o la posizione del destinatario – aggiunge una sensazione di relazione tra te e chi legge, soprattutto quando si tratta di un nome. Tutti amano il suono del proprio nome. Inoltre, aiuta ad aumentare la percentuale di click rispetto alle email che ne sono sprovviste.

Inseriscilo nel tuo oggetto scrivendo qualcosa del tipo:

  • «Federico, vogliamo condividere con te questa novità…»
  • «Buon compleanno Giulia – ecco una sorpresa per te all’interno!»

Grande personalizzazione e grande tempismo, ringraziando le sante automation 😉

Un’altra strada efficace è quella di personalizzare l’oggetto in base alla posizione. In questo Uber ad esempio fa un ottimo lavoro: manda email specifiche in base alla posizione, come elenchi dei migliori bar e ristoranti della città. Offerte o notizie specifiche in base alla localizzazione infatti possono aumentare il tasso di apertura. Ovviamente l’importante è non esagerare – potrebbe diventare un po’ inquietante. Ma piccoli sapienti tocchi di personalizzazione dimostrano che conosci i tuoi destinatari e non sono per te solo un freddo elenco di indirizzi.

#4 Segmenta le tue liste

Un certo argomento, pertinente e utile per alcuni lettori, non lo sarà per altri – causando confusione o frustrazione:

  • «Perché questo ristorante mi ha mandato un elenco delle migliori bistecche locali quando sono vegetariana?»
  • «Perché mi ringraziano come Miglior Cliente se ho comprato una sola volta?»

È fondamentale personalizzare l’esperienza dei tuoi clienti utilizzando informazioni provenienti da azioni già compiute – quali moduli sono stati compilati, a che punto è la vostra relazione, quali sono le loro preferenze personali o professionali, e via verso una sempre maggiore conoscenza reciproca. Il mantra da ripetere è “Segmenta la lista, segmenta, segmenta!“, le cui modalità dipendono dalla tua strategia e dai tuoi obiettivi di business.

#5 Non fare false promesse

L’oggetto della tua email è una promessa: dice al tuo lettore cosa gli darai (informazioni, sconti, video ecc.) all’interno del messaggio. Assicurati quindi di mantenere questo impegno – e non cercare di far aprire la tua email creando false promesse. Non c’è spazio per i furbetti, infatti questo comportamento rischia di infastidire il pubblico, che impara velocemente a non fidarsi delle tue email, con una conseguente riduzione del tasso di apertura e un aumento diretto delle disiscrizioni.

#6 Dichiara cosa c’è all’interno

Parlando di promesse, se il tuo visitatore ha scaricato l’offerta che gli stai recapitando via email, sarebbe una buona idea utilizzare un oggetto che dica ad esempio: «Contiene il tuo nuovo eBook» o «La tua guida ti aspetta!». Un oggetto del genere funziona meglio di un semplice «Grazie» perché rende l’idea di qualcosa che sta aspettando il lettore all’interno della mail.

#7 Invia l’email al momento giusto

Inviare un’email al momento giusto con l’oggetto giusto può fare una differenza enorme per quanto riguarda il tasso di apertura e la percentuale di click.
Un esempio? Il magazine culinario “Eater Boston” ha inviato una messaggio ai propri iscritti alle 18:45 di un Mercoledì sera dicendo: «Dove andare a bere birra in questo momento». Appena in tempo per l’aperitivo. Azzeccatissimo.

#8 Usa un linguaggio conciso

Tieni presente che la maggior parte delle persone dà uno sguardo alla posta molto rapidamente, quindi più la riga dell’oggetto sarà chiara e breve, meglio è. Di solito è molto meglio essere concisi che utilizzare un linguaggio elaborato.

Se decidi di usare un oggetto sintetico, pensa innanzitutto a come i tuoi destinatari beneficeranno della tua email, in termini concreti. Esercizio: «Aumenta il tuo tasso di apertura del 50%» o «Alcuni consigli per aumentare il tasso di apertura»?

#9 Inizia con verbi d’azione

Le righe dell’oggetto sono simili alle call to action, perché in entrambi i casi lo scopo è invogliare gli utenti a cliccare. Un oggetto che inizia con verbi di azione tende ad essere molto più attraente: un oggetto attivo stimola le persone a cliccare sull’email infondendo una sensazione di urgenza ed eccitazione.

#10 Fai sentire il tuo interlocutore speciale

La psicologia dell’esclusività è un qualcosa di davvero potente ed efficace. Quando le persone si sentono incluse in qualcosa, sentono un senso di appartenenza che potrebbe aumentare la loro fedeltà.

La giusta formulazione delle frasi può rendere i tuoi destinatari speciali – e l’effetto può essere quasi “magico”.
Ecco alcune idee efficaci:

  • «Per i nostri amati clienti»
  • «Un’offerta esclusiva per te»
  • «Il mio regalo per te»
  • «Sei invitato!»
  • «Invito privato»

#11 Crea un senso di urgenza

Un elemento efficace da usare per un oggetto che farà soffermare i tuoi lettori: l’urgenza. Un oggetto che crea un senso di urgenza e di esclusività porta infatti ad un tasso di apertura maggiore: usare scadenze come «solo per oggi» o «in omaggio per 24 ore» incoraggia il lettore ad agire subito invece di posticipare a dopo, quando potrebbe dimenticarsene.

#12 Usa i numeri

Molte aziende inviano messaggi con frasi vaghe all’interno dell’oggetto. Ecco perché l’utilizzo di dati e numeri è un ottimo modo per far notare le tue email, in quanto mostrano un messaggio chiaro e diretto sulla tua offerta e stabiliscono le giuste aspettative.

Potresti usare i numeri per far riferimento al titolo della tua brochure, alla lunghezza della pagina dell’offerta che stai inviando, ad uno sconto specifico o al vantaggio numerico di una risorsa particolare – come «Unisciti a più di 750 persone per questo evento!».

#13 Poni una domanda convincente

Anche fare una domanda direttamente nell’oggetto può attirare i lettori – soprattutto se stai aprendo un dibattito che sai essere rilevante per loro. Ad esempio, potresti provare con: «Stai facendo questi errori nella climatizzazione della casa?» o «Sai in cosa sta sbagliando il tuo sito web?».

#14 EVITA IL MAIUSCOLO e non abusare dei punti esclamativi!!!

Un oggetto che dice: «APRI ORA E RICEVI UNA PROVA GRATUITA» o «Coupon con 50% di sconto solo per oggi!!!!!!!!» verrà certamente ignorato. Le persone non amano che gli si urli contro, e scrivere tutto in maiuscolo e/o utilizzare un sacco di punti esclamativi potrebbe stimolare le persone nel modo sbagliato. Non solo queste tattiche disturbano, ma sembrano anche delle mosse Spam.

#15 Non dimenticare di aggiungere il testo di anteprima

Sebbene il testo di anteprima (o preview text) non sia tecnicamente parte dell’oggetto, tuttavia compare proprio lì vicino – e certamente merita la tua attenzione. Il testo di anteprima permette ai destinatari di dare una sbirciata al contenuto della tua email, che alcuni client di posta (iPhone Mail, Gmail e Outlook) mostrano accanto all’oggetto. La quantità esatta del testo visualizzato dipende dalle impostazioni del client e degli utenti.

Quando non si imposta il testo di anteprima, il client estrarrà del contenuto in automatico dal corpo della tua email, che potrebbe sembrare disordinato e confuso.

#16 Testa soluzioni diverse

Questi suggerimenti sono un punto di partenza, ciò che funziona meglio per alcuni mittenti potrebbe non funzionare per altri. Si tratta perciò di misurare e individuare cosa funziona meglio per il tuo pubblico specifico. Ed è qui che entra in gioco l’A/B test. Scatenati!

Hai contenuti eccezionali da condividere, devi solo anticiparlo nell’oggetto.

Gianna CasarinDigital Account

Gianna è esperta di UX Writing e di Scrittura Persuasiva, aiuta le aziende a valorizzare il proprio brand trovando le parole giuste per raccontarsi e la forma migliore per posizionarle su landing page, mail, siti e e-commerce. Oggi è Digital Account in Adviva Web Agency.

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